Ringraziamo Giovanni e Giovanna perchè ci hanno inviato due lettere che la loro figlia Anna ha inviato da un campo profughi in Etiopia. L'avevamo già incontrata in Darfur ora la troviamo impegnata nell'emergenza siccità che ha colpito questa regione africana (come se la situazione non fosse già stata critica abbastanza) vi alleghiamo anche un articolo che descrive la situazione.
Scherzando con Giovanni l'altra sera quando mi ha inviato le lettere ho detto che ad Anna per un eventuale regalo di nozze Batya le avrebbe regalato un bel giubbotto antiproiettile con il nostro logo; è bello scherzare ma fermiamoci anche solo per un momento a pensare che cosa rischia il personale di una ONG per intervenire in zone di guerra ( o dove è appena passata) e che razza di disastri producano certe dissennate idee dei cosidetti "politici" in ogni parte del globo
Andrea
Ciao Mammi e pappi,
scusate ho saltato una settimana e non sono riuscita a scrivervi domenica scorsa, ma internet è stato ballerino per tutta la settimana e io idem...
adesso tutto pare più calmo, continuiamo il nostro lavoro e come sempre ogni giorno, o quasi, spostiamo le persone nel nuovo campo profughi. Ormai siamo ormai a quota 12mila e ne mancano circa altri 3-4000. Stano come sembrino solo numberi quando se ne parla o si scrive una mail, ma quando poi ti sfilano davanti, scendendo dai vari autobus, ognino di loro acquista una faccia, un nome, e alcuni di loro poi li riconosci nel tempo... il vecchietto con la barba rossa, perchè è andato alla Mecca, il bimbetto magro magro con gli cchi grandi, i due minorenni che sono arrivati da soli e ora cercano di arrangianrsi a vivere una nuova vita...
Qualcuno purtroppo però non ce la fa, come i due bambini morti la settimana scorsa per la malnutrizione. Erano arrivata a un punto tale che ormai per lo sfinimento non riuscivano nemmeno più a mangiare o a bere. Sono stati ammessi nel reparto dell'ospedale, ma ormai avevano raggiunto il punto di non ritorno, di deterioramento tale che non si è potuto fare nulla.
Il morbillo è sempre più numeroso tanto che me lo sono preso anche io! eh si! Sono infatti relegata da 2 giorni nel cnteiner, con bollicine rosse sul corpo, un pochino di febbre, gli occhi arrossati e le gambe molle. La dottoressa dice che sono abbastanza forte e per questo motivo mi ha preso solo una forma leggerissima, con poca febbre e bolle non troppo grosse. Devo stare a riposo, evitare di infettare gli altri in ufficio e poi passa tutto.
E quindi sono qui, bloccata nel mio conteiner, grazie a dio con aria condizionata, per non sciogliermi lentamente, a leggere, guardare film e annoiarmi.
Come ho fatto a prendermelo vi domanderete?!?!? Beh bella domanda... forse in quelle 12mila persone che ho visto ogni giorno, a cui ho stretto la mano, fra i bambini che ho accarezzato o con cui ho giocato, ce n'era uno o decisamente più di uno infetto e io non mi sono lavata adeguatamente le mani prima di mangiare... chi ne sa.
Certo fossi stata dietro una scrivania di certo non me lo sarei preso ma che dire... forse preferisco così!
...
Ciao mammi e pappi,
la settimana e' trascorsa bene anche se in modo abbastanza frenetico, ci sono stati giorni un po' cosi e giorni in cui tornavi a casa sereno anche se stanco. Abbiamo spostato come sempre circa 1,000 persone al giorno per 5 giorni, e abbiamo iniziato le distribuzioni di generi non alimentari (coperte, taniche per l'acqua, etc e di cibo (riso, fagioli, etc... una razione per un mese), poi ci siamo presi sabato per fare il lavoro in ufficio fra scartoffie e altro e oggi giornata libera.La cosa piu' strana che mi e' capitata in questa settimana, e devo dire li per li un po emozionante e scioccante, e' stato un parto, in cui la neo mamma mi ha letteralmente partorito il bimbo fra le mani. Ero come al solito al centro di accoglienza dei nuovi rifugiati quando un grupppo di donne ci ha chiamato dicendo che una donna stava partorendo in mezzo alla savana a 100 metri da noi. Sono corsa a chiamare i medici di MSF e quando siamo arrivati li, la mamma era gia' in uno stadio molto avanzato quindi non potevamo spostarla. La dottoressa mi ha detto "rimani qui io vado a prendere i guanti" e se n'e' andata. Tempo io credo 5 secondi, mi sono trovata il bimbo per terra fra le gambe della mamma, e istintivamente l'ho subito tirato su.
Era piccolino ma la cosa peggiore era che non respirava e io naturalmente, non sapevo che fare... in questi casi non basta aver guardato tante puntati di ER ma nemmeno aver fatto un corso di primo soccorso... non si sa proprio che fare...
Dopo circa un minuto e' arrivata la dottoressa, con i guanti (per me ormai inutili) e una sua collega... con la prima ci siamo presi cura del piccoletto che continuava a non respirare perche' aveva il liquido amniotico nei polmoni e la seconda si e' presa cura della mamma.La dottoressa gli ha fatto la respirazione bocca bocca, lo ha preso a sberle sotto i piedi mentre lo teneva a testa in giu'.. e alla fine dopo circa 8 minuti ha ripreso a respirare e lo abbiamo trasferito con la mamma subito in ospedale.
Ora sta bene, e' un bel maschietto e la mamma e' contenta. La cosa triste e' che essendo rimasto cosi' tanto senza respirare forse puo' aver subito dei danni cerebrali, ma lo si scoprira' solo fra 1 o 2 anni, sempre che arrivi a quell'eta'. Ma almeno e' vivo. Senza il nostro intervento molto probabilmente non ce l'avrebbe fatta.
Beh, quest'avventura mi ha un po' scioccato si, ma e' stata anche bella e emozionante. Certo magari studiero' un po meglio il capitolo parto del manuale di primo soccorso...
e sono stata eletta Levatrice da MSF e impiegata della settimana da UNHCR... e tutti se la ridono!
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