Vi scrivo da un paese che non può non lasciare tracce nella vita di una persona...
È una terra aspra la cui polvere rossa ti entra nel naso e non ti abbandona più col suo seccarti le mucose, con un sole che batte impietoso sopra ogni cosa. Solo a tarda notte la temperatura allenta la sua morsa e un sonno ti prende fra le sue braccia. Che ci sono venuto a fare in questa terra veramente così difficile? I dubbi mi assalgono e solo il sorriso luminoso di quei volti neri che si avvicinano con gioia per stringerti la mano ti ripaga di ogni fatica. Qui i bambini anche piccolissimi ti corrono dietro a frotte per stringerti la mano, solo alcuni scappano e piangono impauriti per il nostro colore cadaverico. Qui la povertà non ha limiti, e ovunque ti giri ci sbatti contro con una misura veramente terrificante. Cosa possiamo fare? certo abbracciare tutti e forse poco di più, perché ci si rende conto della grandezza dei problemi. La visita al crem (centro nutrizionale per mamme e bambini) ti lascia senza parole, ed a stento si sopporta tale vista.
Siamo in attesa dell'arrivo dei containers per poter iniziare a lavorare,... sperando così di fare almeno in questo qualche cosa di positivo. Solo a notte fonda un cd di mozart (grazie giacomo per il prestito) mi riporta con la mente alla mia lucca, alla mia ricchezza, alle belle chiese, alle strade pulite, ma soprattutto all'acqua abbondante. Dovremmo fare veramente tutti quest'esperienza per apprezzar di più quello che abbiamo e per avere un uso più corretto dei beni di consumo. Ringrazio ancora a nome di tutti per l'aiuto che avete dato.un abbraccio
Ouagadougou 3 marzo 2008
Non è facile a sera dopo una giornata a giro per la capitale in cerca di cose necessarie a Tougouri con 45° provare a fermare qualche pensiero. Qualunque cosa tocchi, dai muri al letto comprese coperta e cuscino,alla seggetta del wc sembra uscita da un forno. Quanto caos abbiamo respirato oggi. La cosa più difficile da gestire sono le persone di ogni sesso e ogni età che ti assalgono appena fermi la macchina. Ti offrono di tutto: dalla frutta al bere, dalle schede telefoniche agli oggetti più strani e non ti mollano. Devi farti forza, far finta di non vedere e sentire e tirare avanti per la tua strada. Oggi abbiamo visto la fiera dell'artigianato locale posta in un bel fabbricato moderno tutto ad un piano dove ci sono le botteghe di tutti i mestieri: dall'orafo a ceramiche di bellissimi colori, dalla lavorazione del cuoio alla fonderia, dagli intaglio nel legno alle stoffe, tamburi e ogni cosa si possa pensare.
Un'associazione che raccoglie portatori di handicap costruisce statue con pezzi di motorino e devo dire che alcune sono veramente piacevoli. È un bello spaccato della loro cultura, dove è mescolato il lavoratore comune all'artista vero e proprio. La notte scorsa non ho quasi chiuso occhio per l'incessante latrare dei cani per tutta la notte (se avevo un arma gli avrei sparato). Nei pochi momenti di riposo mi sono sognato di Tereglio, il verde dei prati e dei monti, l'aria fresca e l'acqua abbondante,limpida e gelida dei torrenti. Sono rinato, peccato che era un miraggio!! Ma perché non facciamo qualche cosa di simile sull'Himalaia? Credo mi troverei assai meglio! Non sono ancora riuscito a spiegarmi cosa ci faccio io in questa terra bruciata. Spero di chiarirmi le idee assai presto, nel frattempo ho pensato che sarebbe importante fare fuori della falegnameria un servizio igienico perché se ti capita di dover fare delle corse improvvise come si risolve il problema?
Io sto segnando tutte le spese che faccio, non solo per la falegnameria perché girando e parlando con la gente si capisce sempre qualche cosa di più rispetto a delle ipotesi fatte sulla carta. Di tutto vi darò notizie. Anche nel paese di Tougouri, immerso in mezzo all'Africa, ci sono gli ultimi, quelli che non hanno voce o non riescono a farla sentire, non hanno appoggi e sostegno alcuno ed è verso di loro che mi sto incamminando.
Un abbraccio affettuoso a tutti.
Beppe
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