Domenica, Maggio 26, 2013
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Haiti 5

dal sito www.intersos.org

A UN MESE DAL SISMA, LA TESTIMONIANZA DI PIA CANTINI, CAPO MISSIONE INTERSOS

E’ passato un mese dal tragico terremoto qui ad Haiti, e oggi è una giornata di lutto nazionale, tutto si è fermato, le autorità locali hanno dato indicazioni di fermare per qualche ora la macchina degli aiuti per celebrare con commemorazioni religiose le vittime, oggi ci saranno messe accompagnate da canti per ricordare chi non c’è più. Per chi è sopravvissuto la situazione non è molto migliorata, anzi resta preoccupante: le persone vivono -soprattutto a Port au Prince- affastellate ancora in campi improvvisati e con l’arrivo delle piogge sarà impossibile restare accampati su questi terreni.

Già ieri un primo temporale notturno ha allagato un campo spontaneo fatto con materiale recuperato e una bambina ha perso la vita, centinaia di persone hanno manifestato e protestato nel centro della capitale per chiedere sistemazioni sicure e aiuti immediati. C’è tensione tra la gente perché ancora molto si deve fare, ma la soluzione proposta dalle Nazioni Unite di allestire nuovi campi attrezzati per garantire i servizi di base fuori dalla città trova resistenza tra gli sfollati che vogliono restare vicino alle loro case crollate, ai luoghi dove hanno sempre vissuto e dove possono riattivare dei piccoli commerci e occasioni di reddito.

Nonostante il trauma subito e il dolore, nel nostro lavoro quotidiano ci rendiamo conto della grande voglia di ricominciare a vivere normalmente degli haitiani, c’è speranza tra i giovani. Nell’area di Leogane dove INTERSOS sta assistendo la comunità di Mithon con 4 campi ci si sta preparando ad affrontare le imminenti piogge stagionali, in questi giorni sono arrivate nuove tende e materiali da distribuire, accoglieremo nuovi sfollati. E’ passato solo un mese, l’emergenza non è finita.

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