Nuovamente Giovanni e Giovanna ci hanno mandato un'altra lettera di Anna che ci aggiorna sulla sua situazione ed anche sulla situazione dell'emergenza siccità che ha colpito questa regione africana
Andrea
Ciao,
ormai ho iniziato un doppio conto alla rovescia... il primo e' per quando potro' finalmen tornare operativa al lavoro e ritornare al campo ... -2 da lunedi' si ricomincia.
Si ho dovuto forzare il mio rimanere ferma e senza nulla da fare per un altra settimana perche' sono tornata al lavoro troppo presto e mi e' tornata la febbre...
quindi antibiotici a bomba e ferma fino a lunedi'. Proprio vero che con il morbillo non si scherza!
Ma ora sto bene, la febre, grazie anche agli antibiotici e' passata del tutto da ormai 3 giorni e io sono anche in forze, riesco perfino a aprirmi da sola le bottiglie dell'acqua! Sfortunatamente l'unica cosa che non mi e' mai passata in questi giorni e' l'appetito... quindi temo di non aver potuto cogliere l'occasione di buttare giu' qualche kilo.
Il second conto alla rovescia e' quello per le vacanze!!! -13!!! sembra strano ma davvero ne sento il bisogno. Non solo per riposarmi fisicamente ma soprattutto per staccare mentalmente, per vedere un po' di mare, per rinfrescare la testa da tutti i problemi e da tutte le preoccupazioni,.. per smettere di pensare e di rivedere i "miei" rifugiati di notte e di giorno... nei sogni e nella realta'.
Devo ammettere che lavorare con le Nazioni Unite ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi... uno di questi, con una doppia connotazione, e' che il lavoro e' molto meno personale e quindi molto meno stancante mentalmente. E' una cosa strana da spiegare... sul campo e con la gente ci sei lo stesso, tanto che il morbillo te lo prendi lo stesso... ma il coinvolgimento nelle singole e giornaliere attivita' c'e' meno e quindi il coinvolgimento con le disgrazie quotidiane delle singole famiglie lo si sente meno. Il lavoro e' su un altro livello, un livello che non preclude il tuo coinvolgimento e il tuo lavoro a contatto con le persone tutti i giorni, ma ha un respiro piu' ampio e meno "personale".
La stanchezza si sente lo stesso, e si lavora lo stesso 14 ore al giorno... ci si sveglia tutti i giorni alle 6 e si finisce l'ultima riunione alle 20... e le persone che si incontrano ti trasmettono lo stesso tutta la loro felicita', tristezza, desolazione, voglia di continuare a vivere e incapacita' di continuare. Lo sguardo delle persone trasmette tanto e le richieste di aiuto che ti arrivano tutti i giorni e non puoi soddisfare sono tante, lasciandoti un senso di impotenza... ma ogni tanto le cose girano anche bene... il mulino per maginare il grano funziona e le donne iniziano a lavorarci, il campo assume lentamente una sua forma e le persone sono contente di avere una tenta in cui stare, sono contnte di aver ricevuto il cibo necessario per tutto il mese...
baci baci
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