Venerdì, Maggio 24, 2013
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Follow-up on the implementation of the Convention on the Rights of the Child in Italy

Follow-up on the implementation of the Convention on the Rights of the Child in Italy - Committee on the Rights of the Child, pre-session 20th June 2011 - Ginevra
 
come anticipatovi nelle scorse settimane, le delegazioni del Coordinamento PIDIDA e del "Gruppo di lavoro sulla CRC" (Batya fa parte di entrambe da anni) hanno partecipato ieri a Ginevra alla pre-Sessione a porte chiuse cui sono state invitate dal Comitato ONU sui diritti dell'infanzia, nell'ottica di avere maggiori informazioni sulla condizione dei bambini e degli adolescenti in Italia ed arrivare così con le idee chiare sulle priorità su cui sollecitare il Governo italiano nell'incontro che il Comitato avrà con esso in autunno.
 
Le uniche Coalizioni di ONG italiane ammesse all'incontro sono state il Coordinamento PIDIDA, coordinato da UNICEF Italia ed il "Gruppo di lavoro sulla CRC"  coordinato da Save the Children Italia. I due Network hanno lavorato in sinergia ai rispettivi interventi e si sono presentati con una delegazione "congiunta" di 12 persone, rappresentanti Associazioni ed ONG aderenti in gran parte ad entrambi i network.
 
LAURA BALDASSARRE E CHIARA CURTO - UNICEF Italia
CARLOTTA SAMI E VITTORIA PUGLIESE - SAVE THE CHILDREN Italia
SILVIA AIMONE – BATYA – Associazione per l’Accoglienza, l’Affidamento e l’Adozione
SAMANTHA TEDESCO - SOS VILLAGGI DEI BAMBINI
DEBORA SANGUINATO - VIS
FANNY MARCHESE - CISMAI
ELENA ROZZI -ASGI
MARIA GRAZIA DEL BUTTERO - CAMERA MINORILE DI MILANO
MARIA PIA CAPOZZA - ASSOCIAZIONE GIOVANNA D'ARCO Onlus
YURI PERTICHINI - ARCIRAGAZZI
 
Per sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione per la presentazione iniziale (15 minuti complessivi per illustrare le questioni prioritarie in Italia), il PIDIDA ha concentrato il proprio intervento sul diritto alla
partecipazione ed all’ascolto dei minori mentre il Gruppo sulla CRC ha offerto una sintetica panoramica su legislazione, risorse finanziare dedicate all’infanzia, povertà, Piano Nazionale Infanzia, Garante dell’Infanzia, disparità regionali in materia di infanzia, scuola e abbandono scolastico, violenza e abusi all’infanzia, adozione e affido, giustizia minorile, bambini migranti e appartenenti a minoranze.
 
Il Comitato ONU ha rivolto numerosi apprezzamenti al lavoro delle Associazioni ed ONG italiane ed al contributo dato alla pre-Sessione che ha ringraziato per le risposte puntuali ed efficaci fornite loro nel corso  dell’incontro e che hanno riguardato principalmente le seguenti questioni:
  • I compiti ed il coordinamento tra gli Enti che si occupano di programmare ed attuare a livello nazionale le politiche per l’infanzia in Italia (soprattutto l’Osservatorio nazionale per l’infanzia, il Centro Nazionale di documentazione e analisi di Firenze e la Commissione parlamentare per l’infanzia);
  • Il Coordinamento tra questi Enti e le Regioni ed il coordinamento tra Regioni stesse sulle tematiche relative all’infanzia;
  • Esempi di buone prassi regionali in materia di infanzia e adolescenza;
  • L’impatto del decentramento attuato dalla riforma costituzionale del 2001; la mancata definizione dei LIVEAS e la conseguente discriminazione che ne deriva in termini di garanzia delle medesime opportunità per l’infanzia;
  • Motivazioni del ritardo nell’approvazione dell’ultimo Piano Nazionale Infanzia;
  • L’impatto della crisi economica sulle condizioni dell’infanzia in Italia; la diminuzione delle risorse economiche destinate all’infanzia;
  • Il punto della situazione sul disegno di legge istitutivo del Garante Nazionale dei diritti dell’infanzia e sull’istituzione dei Garanti regionali;
  • Le adozioni nazionali ed internazionali ed i criteri su cui si basa l’accreditamento degli Enti per lo svolgimento delle procedure di adozione internazionale; diritto del minore adottato a chiedere informazioni relative alle proprie origini;
  • La possibilità della madre di non riconoscere il proprio bambino alla nascita ed il diritto al parto in anonimato;
  • Condizione minori migranti, minori rifugiati e richiedenti asilo, minori stranieri non accompagnati in Italia (focus specifico su emergenza Nord Africa e conseguenti approdi a Lampedusa);
  • Condizione minoranze in Italia e bambini Rom;
  • Giustizia minorile: accesso dei minori stranieri alle misure alternative alla detenzione e sistema della giustizia minorile (competenze dei tribunale per i minorenni);
  • Bambini con disabilità (impatto della crisi economica su loro condizioni e loro inserimento e sostegno nel sistema scolastico)
  • Procedure di monitoraggio degli abusi sull’infanzia;
  • Esempi di progetti congiunti tra le ONG ed il Governo
  • Partecipazione dei bambini e dei ragazzi: motivazioni della fatica ad affermarsi di tale principio all’interno del contesto italiano.
Approfittiamo di questa comunicazione per ringraziare nuovamente sia i colleghi (ed in particolare Silvia Aimone) presenti a Ginevra sia i colleghi del PIDIDA e del Gruppo CRC con cui abbiamo
lavorato a questo e ad altri appuntamenti in questi anni.
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